Bitcoin a quota 1000$: ecco chi sta rastrellando la criptovaluta…

Morto e risorto in due anni

Bitcoin: moneta digitale, criptovaluta

Strano, il destino del Bitcoin: tutti lo avevano dato per “finito”, e invece è lì: la criptovaluta è tornata addirittura più forte di prima.

Il ritorno del Bitcoin…

Bitcoin, moneta digitaleNel 2016 la moneta digitale ha praticamente raddoppiato il proprio valore: partita da circa 430$ all’inizio dell’anno, negli ultimi giorni ha raggiunto e superato la soglia psicologica dei 1000$. Ai rally pericolosi del Bitcoin (inclusa qualche sbandata) siamo abituati, i valori odierni in passato sono già stati registrati (era il novembre del 2013).

Alcuni analisti si sono spinti in un bel campo minato azzardandosi a prevedere che i livelli di questi giorni saranno superati, anche velocemente. La media degli analisti riporta un target price per il 2017 di 1216$. Qualche buontempone non esclude che il valore del Bitcoin possa triplicarsi entro fine 2017.

Prima di agitarsi e correre a comprare Bitcoin, occorre fare attenzione e ragionare su due cose: prima di tutto l’instabilità della quotazione del Bitcoin. Clamorosa è stata la seduta del 5 gennaio 2017, quando, nel giro di quattro ore di trading, la moneta digitale ha lasciato sul terreno oltre il 20% del suo valore. È stata la peggiore seduta da alcuni anni a questa parte, roba da pazzi. L’altro elemento da considerare, è una domanda che occorre porsi. Perché il Bitcoin ha ricominciato a correre?

Quali sono le vere ragioni dietro il ritorno di interesse del Bitcoin?

Eccoci al punto principale di questo nostro articolo. Vi diciamo subito chi sta rastrellando i Bitcoin. Ci è bastato poco per capirlo. Gli ordini di Bitcoin stanno arrivando da due grossi Paesi dell’Asia che, non in accordo tra loro, hanno “scoperto” questo che, secondo qualcuno da quelle parti, può essere visto come un “bene rifugio”. Questi Paesi sono:

  • CINA – Il recente apprezzamento del dollaro USA un po’ su tutte le valute mondiali incluso chiaramente anche l’RMB cinese (che nel corso del 2016 ha subito un deprezzamento del 7%, la perfomance peggiore in 20 anni), ha spinto i cinesi a guardarsi attorno. L’obiettivo è quello di difendersi dalla svalutazione della propria moneta, e ora gli investitori cinesi stanno comprando a man bassa la moneta digitale.
  • INDIA – Da quelle parti c’è un bel pasticcio. Gli indiani sono alle prese con una carenza di liquidità, dovuta alla decisione del governo guidato da Narendra Modi di ritirare dalla circolazione le banconote di taglio elevato. L’oro soffre, le proprietà immobiliari (altro pallino degli indiani) non sono più acquistabili come prima per evidenti motivi (controlli in atto su evasione fiscale), ecco trovata la soluzione: gli indiani comprano Bitcoin.

Il consiglio di Mr Banca – Bitcoin è da sempre al centro delle critiche, perchè è chiaramente uno strumento ideale per svolgere operazioni di riciclaggio e di aggiramento dei controlli di capitale. A chi volesse provare a investire nella criptovaluta suggeriamo ESTREMA CAUTELA. La rapida impennata (con successiva scivolata) di questi giorni evidenzia il rischio che si ripeta la storia di tre anni fa, quando, dopo il raggiungimento del massimo storico, è iniziato un rapido declino.

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