Spread al minimo, i mutui hanno toccato il fondo: stai per chiedere un mutuo o una surroga? Leggi qui…

Mutui

Volete vedere uno straniero strabuzzare gli occhi e non credere a quello che sta sentendo? Provate a raccontargli qualcosa sugli spread che oggi le banche italiane praticano sui mutui. Vi chiederà se state scherzando, se siete sicuri. Effettivamente questa anomalia, che va a tutto vantaggio dei clienti, è tutta italiana perché in altri Paesi la situazione è senz’altro diversa.

Il margine lordo, perché è questo lo spread, è mai possibile che sia dello 0,25%? Il margine di guadagno che un istituto bancario chiede oggi su un finanziamento ipotecario a tasso fisso è addirittura aumentato rispetto alla scorsa estate, quando in situazioni ideali dei clienti venivano accordate condizioni con spread praticamente azzerato.

Spread al minimo, i mutui hanno toccato il fondo

Mutuo casaQuello che noi di Mr Banca ci chiediamo è cosa ci guadagna un istituto bancario, offrendo un mutuo sul mercato italiano a queste condizioni e fino a quando questa politica di spread leggeri sarà sostenibile.

Non è difficile sospettare che, vista la situazione attuale, in futuro gli spread in Italia potranno solo salire. Quello che non è facile, è capire quando e come.

Gli spread applicati dalle banche in Italia sono arrivati al minimo possibile, sarà difficile se non impossibile per gli istituti bancari nazionali sostenere ancora a lungo questa situazione.

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Surroga mutuoCi sono diversi fattori da tenere in considerazione. Le banche effettivamente non possono aumentare gli spread e quindi i tassi a cuor leggero, per almeno due motivi che vi andiamo subito ad elencare.

Per prima cosa, tutta quell’abbondante liquidità che la BCE ha immesso negli ultimi anni nei canali bancari deve essere in qualche modo utilizzata, fa parte dei requisiti stessi imposti dall’Europa al sistema bancario.

Inoltre, aumentare il costo dei mutui a tutti i mutuari vorrebbe dire mettere in difficoltà una parte di clienti, quelli più deboli e potenzialmente a rischio, e questo le banche chiaramente non lo vogliono.

Pensate, cari amici, che il tasso di insolvenza sui mutui alle famiglie italiane è sceso sotto un formidabile 2%, forse proprio grazie alla politica “generosa” degli istituti bancari sui costi dei mutui stessi.

Infine, questo è un fattore che ci piace, a tenere bassi gli spread contribuisce anche l’aumentata competitività del settore, alimentata forse da siti web come il nostro dove si comparano e propongono le migliori offerte dagli istituti bancari italiani.

A rischio i mutui oltre l’80% del valore dell’immobile

Nuovo Euribor mutuiRecenti analisi hanno portato in evidenza che per il resto di quest’anno e per il prossimo la domanda di mutui con ammontare superiore all’80% del valore dell’immobile è destinata a crescere ulteriormente rispetto al passato. Ha aiutato molto il Fondo di garanzia, che ha riportato i livelli di Ltv sui livelli pre-crisi, ma ci chiediamo se questo strumento sarà rifinanziato. Senza Fondo di garanzia come potranno le banche concedere mutui di questo tipo, con spread così bassi, e a cuor leggero?

Da uno spread all’altro, sì, proprio “quello”, il grande Spread. Resta un’incognita il differenziale tra Btp e Bund, e condiziona inevitabilmente le operazioni di raccolta delle banche. L’anno scorso questo spread era a 120 punti, ora da qualche mese è stabilmente sopra i 250. L’economia reale italiana, al netto del rischio politico, dovrebbe invece esprimere uno spread Bt-Bund di 150 punti circa.

L’aumento dello spread Btp-Bund chiaramente impatta il prodotto mutuo delle nostre banche nazionali e la redditività di questo canale per gli istituti è già ai minimi termini, se non in alcuni casi addirittura negativo. Difficilmente la redditività delle banche sui mutui erogati in Italia potrà migliorare, se non con interventi al rialzo dello spread in offerta.

Ora, chiarito tutto questo, noi prevediamo un rialzo dello spread applicato a mutui e prestiti ipotecari in Italia. Potrebbero cominciare le grandi banche, quelle più in vista, per poi seguire le medio-piccole, quelle di minore scala ancor più delle grandi devono adattare l’offerta per far fronte alle esigenze di profittabilità.

Quando questo accadrà? Probabilmente quest’anno. Se però la BCE rilanciasse davvero il suo cavallo di battaglia T-Ltro, allora ci sarebbe altra liquidità in circolazione per le banche con la probabilità di uno slittamento dei rialzi dello spread al primo semestre del nuovo anno.

Per chi, allettato dalle ottime condizioni offerte dalle banche, sta pensando di accendere un mutuo per comprare una casa, c’è l’altra bella notizia di questo periodo: oltre ai tassi dei mutui favorevoli, anche i prezzi dell’immobiliare sembrano straordinariamente buoni in questo inizio d’anno. Dal 2011 a oggi il calo medio dei prezzi delle case in Italia ha ora raggiunto quasi il 25%. Come per lo spread dei mutui, forse anche i prezzi degli immobili hanno toccato il fondo?

Questa guida di Mr Banca certamente ti aiuterà

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