La banca al cinema: i film che ogni bancario DEVE vedere

"Ti amo, bancario!"

Margin call

La banca protagonista al cinema: la settima arte ha attinto a piene mani dal settore banche e finanza.

Così con l’andare del tempo i soldi hanno rapito cinema e tv, con la banca miglior attore non protagonista. Da “La grande scommessa” a “Mr. Robot”, l’industria dei film è entrata più volte in banca. Ma non per aprire un conto, anzi, al massimo per svuotarlo…

Quando il pubblico esce dal cinema, è inevitabile che si chieda se il vero criminale sia chi ha fondato la banca o chi l’ha ripulita.

Certo, la figura del banchiere cattivo è presente fin dagli albori della cinematografia, basti pensare al perfido Henry F. Potter interpretato da Lionel Barrymore in It’s a Wonderful Life (La vita è meravigliosa, 1946) di Frank Capra.

Che sia cinema, serie tv o sketch comico, la banca fa audience. Ecco i film che ogni bancario DEVE assolutamente vedere.

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La banca al cinema: i film che ogni bancario DEVE vedere

La grande scommessa (Adam McKay, 2015)

La Grande Scommessa

La verità è come la poesia, e la poesia sta sulle palle a parecchia gente”: è questa la frase-motto de La grande scommessa, il film di Adam McKay basato sul libro di Michael Lewis “The big short: Inside the Doomsday Machine”. In questo film si raccontano i momenti concitati della crisi scoppiata nel 2008 e cosa accadde al mercato finanziario. C’è stato chi ha intuito prima degli altri la catastrofe cercando di trarne profitto, mentre altri (pochi) hanno rigettato i meccanismi di quel sistema arbitrario e malato, in cui la classe media ci ha rimesso e “ai piani alti” ci hanno guadagnato, e molto. Questa storia parla proprio di loro. Motivi del crack? Le banche prestavano soldi anche a chi non ne aveva, sulla presunzione di un valore delle case in costante crescita. Nello stesso tempo, i mutui a rischio venivano impacchettati e rivenduti ad altre banche e soggetti finanziari. Il tutto sostenuto dai bassi tassi d’interesse decisi alla Banca centrale Usa.

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Mr Robot (Sam Esmail, 2015-2019)

Mr Robot

Serie ideata dallo sceneggiatore Sam Esmail e programmata per quattro stagioni, poco conosciuta nel nostro Paese ma seguitissima in America: Mr Robot racconta la storia di Elliot Anderson, giovane ingegnere newyorkese che lavora nel settore della sicurezza informatica. Il ragazzo è un hacker, un giustiziere digitale che tratta le persone come computer, da analizzare e schedare. La vita di Elliot cambia grazie all’incontro col misterioso Mr Robot, che lo introduce nel mondo di “fsociety”: un gruppo anarchico-insurrezionalita che intende liberare l’umanità dai debiti bancari. Cyber-thriller pieno di suspance, la serie fa riflettere pesantemente sull’universo bancario.

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Margin Call (J. C. Chandor, 2011)

Margin Call

Nella pellicola si raccontano bene, minuto per minuto, le 24 ore precedenti al momento X, quello in cui è fallita una delle più grandi banche d’investimento del mondo innescando un vortice di salvataggi, recessione, crisi finanziarie, e una catena di altri eventi che ha segnato il tracollo di milioni di persone. Margin Call è un film con Kevin Spacey, Jeremy Irons, Stanley Tucci e Demi Moore.

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Rogue Trader (James Dearden, 1999)

E’ la storia del famigerato Nick Leeson, un 28enne ambizioso broker che ha mandato in bancarotta nel ’95, assumendosi rischi enormi in mezzo a menzogne ed inganno, una delle banche più importanti della Gran Bretagna, la seconda più antica banca mercantile del mondo. Questo film mostra quanto poco governo e gestione dei rischi vi fosse nel mondo bancario e risulta interessante per comprendere qualcosa in più su futures e derivati.

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The Bank – Il nemico pubblico n° 1 (Robert Connolly, 2001)

Thriller su mondo bancario, corruzione e alchimia finanziaria. La trama è incentrata su un matematico che escogita una formula per prevedere i futuri movimenti nel mercato azionario basandosi sul trading algoritmico.

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“Ti amo, bancario!”

Ti amo, bancario!

Chiudiamo con uno sketch comico, parte di un “mini film” composto da una serie di quattro spot tv: non c’entra niente con il cinema, ma è rimasto nell’immaginario collettivo degli italiani grazie alla sua presenza in una martellante campagna pubblicitaria. A cavallo tra il 2001 e il 2002, l’istituto bancario Sanpaolo IMI sceglie Luciana Littizzetto per promuovere con una serie di quattro spot la banca in sè, i servizi offerti, il sito internet con banca online e la carta prepagata Soldintasca. Grande successo e battute che sono rimaste per anni sulla bocca degli italiani: tra le tante, ricordiamo l’esilarante “non possiamo continuare a vederci così, come due assegni che vanno sempre in bianco” e “ho portato il materasso coi risparmi dentro… svuotiamolo!”. Lo spot termina con il leggendario “ti amo, bancario!”, che ha riempito d’orgoglio una generazione di impiegati bancari italiani.

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